La Cassazione accoglie il ricorso : la Giustizia Riparativa va concessa ai reati perseguibili d’ufficio e sul divieto alle pene alternative alla detenzione va sempre motivato logicamente

BELLUNO-ROMA : Accusato di maltrattamenti in famiglia veniva condannato in rito abbreviato alla pena di anni 4 e mesi 6 in primo grado. In appello la sentenza veniva riformata con la concessione delle generiche prevalenti sulle contestate aggravanti ma con il diniego della giustizia riparativa e di misure alternative alla detenzione ex 545 bis cpp. Ricorreva in Cassazione l’imputato. La Suprema Corte di Cassazione sez. VI° n. 1034/2026 accoglieva il ricorso promosso dall’avv. Martino Fogliato rinviando gli atti alla Corte d’Appello per nuova motivazione ritenendo che anche gli imputati di reati perseguibili d’ufficio possano accedere alla giustizia riparativa e chiedendo una nuova motivazione in punto di richiesta sostituzione delle pene detentive con misure alternative che tenga conto della rieducazione dell’imputato.